domenica 1 giugno 2008

Evariste Galois

Un ragazzo prodigio: EVARISTE GALOIS
Intervista immaginaria ad un matematico francese che morì a soli 20 anni!

S: Buongiorno Evariste!E: Buongiorno a lei signorina!S: Data la giovane età mi permetto di darti del tu...E: Si grazie, lo farò anch'io con lei!S: Benissimo, allora parlami un pò di te, quando e dove sei nato?E: Sono nato il 25 ottobre del 1811 a Bourg-la-Reine.S:Entriamo subito nel merito e dimmi se ti ricordi,quand'è nata la tua passione per la matematica.E:Dunque...non ricordo esattamente quando, sò solo che sono considerato un ragazzo prodigio...S: Perchè secondo te?E: Credo sia dovuto al fatto che poco più che adolescente riuscii a determinare un metodo generale per scoprire se un'equazione è risolvibile o meno con operazioni quali: somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevazione di potenza ed estrazione di radice.S: Beh credo tu abbia risolto un problema della matematica vecchio di millenni!E: Così sembrerebbe!S: Modesto... considerando che il tuo lavoro ha posto le basi per una teoria che porta anche il tuo nome: Teoria di Galois. So anche che detieni un altro primato, quale?E: Si, sono stato il primo ad utilizzare il termine Gruppo in matematica.S: Cosa intendi per Gruppo?E: Un termine che serve per definire un insieme di possibili permutazioni di elementi... Sai anche i gruppi da ma definiti hanno preso il mio nome!S: E cioè?E: Gruppi di Galois!S: Ma sei davvero un genio! Oltre alla matematica hai qualche altro interesse?E: Beh si, le mie convinzioni politiche rendono la mia vita piuttosto movimentata!S: E quali sono le tue convinzioni politiche?E: Sono un fervente Repubblicano e per questo ho avuto qualche problema...S: Mi racconti un episodio?E: Beh, un giorno ebbi la brillante idea di brindare al Re con in mano un coltello!S: E cosa ti è successo?E: A causa di questo brindisi fui portato in prigione...S: E rimanesti dentro per molto tempo?E: No, fortunatamente grazie alla testimonianza in mio favore da parte dei miei amici fui subito scarcerato.S: Una gran brutta faccenda!E: Eh si, ma ne sono successe altre che magari poi ti racconto!S: Certamente, sono qui tutta orecchi! Ma quali sono stati i tuoi studi? Sicuramente non avrai avuto dei problemi con la matematica?E: Eh no, purtroppo ti debbo smentire!S: Cioè..racconta dai?E: Nel 1828 cercai di essere ammesso all'Ecole Polytechnique ma non superai l'esame di ammissione!S: E poi?E: Tentai di nuovo l'anno successivo ma con scarsi risultati... Fui bocciato per la seconda volta all'esame di ammissione...S: Non credo alle tue parole, stai scherzando vero?E: No no è la verità...S: E allora come te lo spieghi? Cosa ti successe?E: Beh in realtà non è che non sapessi risolvere gli esercizi della prova...anzi, in verità li consideravo troppo semplici, banali e soprattutto non interessanti!.. E ti dirò di più, esasperato dall'esaminatore, che mi voleva imporre di risolvere quegli esercizi, presi il cancellino utilizzato per pulire la lavagna e glielo scagliai addosso!!! S: Ma sei davvero un bel tipino...hai spesso di queste uscite?E: Beh, era davvero un brutto periodo per me!S: Perchè? Cosa ti era successo?E: Ero profondamente scosso dall'improvvisa morte di mio padre, sai si è suicidato..S: Capisco e mi dispiace... Ripensando ai tuoi lavori, hai mai pensato di pubblicarli?E: Anche quella è una faccenda complicata...S: Perchè?E: Beh, inizialmente ho fatto pervenire la mia, diciamo, Memoria a Cauchy che la esaminò e mi suggerì di modificarla perchè in alcuni punti coincideva con un lavoro di Abel.S: E tu che hai fatto?E: Chiaramente l'ho modificata e nel 1830 l'ho inviata a Fourier con la speranza di poter partecipare al Gran Premio indetto dall'Accademia.S: E.... hai vinto?E: No, purtroppo Fourier morì e la mia memoria è andata persa.S: Mi spiace...Chi ha vinto il Concorso?E: Il premio è stato assegnato ad Abel e Jacobi.S: Ti sei scoraggiato e hai lasciato stare tutto?E: No, anzi, nonostante la scomparsa dello scritto, quello stesso anno ho pubblicato tre lavori su cui ho poi gettato le basi per la mia teoria!S: Complimenti...davvero una bella soddisfazione immagino!!E: Si grazie...anche se è durata poco..S: Cos'altro ti è successo?E: Nel gennaio del 1831 ho inviato un breve riassunto dei miei lavori a Poisson affinchè lo presentasse all'Accademia..S: E...E: E in quello stesso anno ricevetti la risposta da Poisson.S: Ne fu entusiasta immagino?E: Diciamo pure di no, mi rifiutò il lavoro...S: Per quale motivo?E: Disse che l'esposizione non era chiara e che era praticamente impossibile analizzarne con chiarezza la rigorosità. Mi invitò quindi a lavorarci ancora per rendere il lavoro pù rigoroso e comprensibile.S: Ti arrabbiasti?E: Beh si , considerando anche che in quel periodo ero in carcere...S: Ancora! E per cosa?E: Sà, ero un rivoluzionario convinto!S: Ah si è vero...le ragioni politiche! Ma secondo te,tornando alla faccenda con Poisson, perchè non ha capito il valore e l'imporatnza del tuo lavoro?E: Non saprei, alcuni dicono che Poisson riceveva moltissimi lavori da esaminare e probabilmente la difficoltà del manoscritto e la sua, ahimè, contorta esposizione, lo hanno dissuaso da uno studio più attento.S: Scommetto che nemmeno in quell'occasione ti sia abbattutto!E: No no, fortunatamente altri matematici, come per esempio Cauchy, pur non comprendendo proprio a pieno il mio lavoro, hanno riconosciuto in esso grandi potenzialità...S: Anche queste credo che siano delle belle soddisfazioni!E: Eh si penso proprio di si!S: Per concludere, che progetti hai per il tuo futuro?E: Sto andando di fretta a sistemare i miei lavori, credo mi ci vorrà tutta la notte e mi scuso già in anticipo se non riuscirò a farne un'esposizione chiara e del tutto completa!S: Allora ti lascio andare e ti ringrazio per la piacevole conversazione!E: Piacere mio!Con toni leggeri e a volte scherzosi ho cercato di presentare la breve, ma intensa vita di Evariste Galois, un giovane e irrequieto matematico che come narra la storia morì in un duello combattuto per salvare l'onore di una donna che il giovane amava. Vi sono altre versioni che accusano la polizia segreta del Re della responsabilità del duello affermando che la motivazione dell'onore fu solo una copertura per nascondere un omicidio politico.Quale sia la vera versione non è noto. E' certo invece che Evariste fosse sicuro di morire durante quel duello, al punto che passò tutta la notte precedente a cercare di sistemare i suoi lavori matematici e in questi vi sono della annotazioni in cui afferma che gli manca il tempo per un'esposizione più completa e chiara.Il 30 maggio 1832 di prima mattina veniva colpito da un proiettile all'addome e il giorno seguente moriva all'ospedale di Cochin.Le sue ultime parole, dette a suo fratello Alfred furono: "Non piangere! Ho bisogno di tutto il mio coraggio per morire a vent'anni".I contributi matematici di Galois furono alla fine pubblicati nel 1843 da Joseph Liouville che, ricevuto il manoscritto, lo lesse attentamente e lo sistemò per rendere l'esposizione più semplice. Liouville dichiarò che effettivamente Galois aveva risolto il problema proposto e in segiuto risolto da Abel.Il manoscritto fu pubblicato nel numero di ottobre-dicembre sul "Giornale di Matematica pura e applicata".

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