"Uno strano morbo colpisce Cittaducale"
Si ritrovò in un paese che non conosceva, la sua attenzione cadde sull'orologio della torre che spiccava sulla piazza...Notò immediatamente che c'era qualcosa di diverso...strano! Le lancette dell'orologio giravano al contrario, ma non se ne curò, pensò semplicemente che era un vecchio orologio ormai rotto.
Cercò di capire dove si trovasse, trovò un annuncio attaccato sottosopra ad un palo della luce e lì lesse il nome del paese, fece fatica perchè il nome era scritto al contrario : ELACUDATTIC; si concentrò un attimo e riuscì a comprendere...il paese si chiamava CITTADUCALE!
Si domandò come fosse arrivato in quel posto, ah si, perchè lo aveva dimenticato? Aveva bucato con la macchina e doveva assolutamente trovare qualcuno che lo aiutasse a riparare la gomma, ma chi?
Erano le due del pomeriggio, in giro non c'era proprio nessuno, s'incamminò per la via principale del paese fino a quando non scorse un benzinaio e notò che ancora una volta l'insegna dell'officina era scritta al contrario, ma la sua attenzione fu subito attratta da un uomo alto alto e magro magro, indossava una tuta blu e capì che aveva trovato quello che cercava, finalmente, avrebbe risolto il suo problema.
Si avvicinò all'uomo e salutando chiese se cortesemente avrebbe riparato la sua gomma, l'uomo sembrava non capire, continuava a toccarsi la testa e solamante dopo un pò di tempo disse: "Credo di aver capito!"... Iniziò a camminare al contrario e zigzagando qua e là ,entrò nella rimessa degli attrezzi e ne uscì fuori con in mano un blocchetto di cemento, la ragazza rimase sconcertata e continuava a non capire il perchè di quella scelta...lei avevo chiesto solo una ruota!
L'uomo si avvicinò con la sua camminata strampalata e si dimostrò pronto ad intervenire...Silvia lo fermò e cercò di spiegarsi meglio...L'uomo sembrava proprio non capire,la ragazza prese un pezzo di carta e ci disegnò sopra un cerchio, qualcosa che si avvicinasse di più ad una ruota.
Ma cosa c'era di più semplice di un cerchio?...Eppure quell'uomo continuava a non capire... Decise allora di lasciar stare e di fare una telefonata a casa per tranquillizzare i suoi, iniziò a digitare i numeri sul sul suo cellulare, ma niente, non dava segni di vita. Pensò che come suo solito era rimasto senza credito, iniziò a camminare nella speranza di un negozio o di un bar dove effettuare una ricarica... lo trovò in una via interna del paese... Entrò ma non vi trovò nessuno, suonò il campanello sul bancone ed ecco presentarsi una signora che camminando anche lei al contrario chiese in cosa poteva esserle utile, la ragazza chiese della ricarica telefonica e cominciò a dettarle il suo numero di cellulare, la signora lo appuntò su di un foglio per non dimenticarlo, la ragazza pensò che fosse un pò smemorata soprattutto quando glielo dovette ripere più di una volta... Finalmente sembrava che avesse capito e quando iniziò a digitare i numeri si accorse che li aveva dimenticati tutti. Silvia sbirciò sul foglio della signora e notò che aveva semplicemente appuntato degli scarabbocchi senza senso... pensò allora che fosse un pò sorda, prese un altro foglio e scrisse lei stessa il suo numero...Glielo consegnò e notò immediatamente il turbamento della signora, sembrava proprio non capire... Decise di uscire da lì, non sapeva cosa pensare ma soprattutto come fare, iniziò a domandarsi se fosse solo un caso o lì in quel paese c'era gente strana! Ancora sconcertata pensò che se avesse riempito la sua pancia forse avrebbe ragionato meglio, entrò in un supermercato e si avvicinò al bancone dei salumi, un panino era la soluzione più comoda... ordinò un panino con dentro del prosciutto, circa 100g, osservò il commesso tagliare l'affettato e si accorse che ne stava tagliando di più, a occhio e croce sarà stato un chilo buono! Penso di aver espresso male la sua richiesta e cerco di fermarlo ma con scarso successo, si arrese e si prese il suo bel paninozzo sperando che non fossimo così abbondanti anche nel conto.
Si avvicinò alla cassa e aspettò in fila e quando venne il suo turno gli si presentò un conto che non credeva ai suoi occhi, era di appena 50 centesimi- ci dev'essere uno sbaglio- pensò e in tutta onestà lo fece notare alla cassiera che con molta calma le spiegò che non c'era nessun errore!
Silvia uscì dal supermercato anche piuttosto soddisfatta... la gente era pure tanto strana, ma la convenienza era buona!
Strada facendo incontrò una pattuglia della polizia e finalmente si sentì sollevata, finalmente poteva chiedere aiuto e domandare il perchè di tanti comportamenti strani. Si avvicinò e iniziò a parlare con i poliziotti spiegando le strane cose che aveva visto quando ad un certo punto si sentì uno spaventoso boato.... Aiuto! Che cosa stava succedendo? In lontananza si scorse una grande nube grigia... Il poliziotto annuì e disse che un'altra casa era crollata... Spiegò alla ragazza che da quando tutti gli abitanti del paese erano stati colti dal Morbo Discalculico niente era più come prima! Le persone non camminavano in maniera coordinata, non riconoscevano la destra dalla sinistra,il senso del tempo e dello spazio erano completamente persi per non parlare dei numeri...insomma, qualsiasi tipo di abilità matematica era scomparsa e cosa ancora più grave era che il morbo fosse altamente contagioso!!
Silvia non credeva alle sue orecchie, era talmente spaventatta che cominciò ad urlare e a piangere... Aiuto Aiuto! Il Morbo Discalculico! Aiuto!Ahahahahahah!.....
La mamma corse nella stanza di Silvia e cercò di calmarla, la ragazza aprì gli occhi e non capì. Cosa le stava capitando? Chiese alla mamma che ore fossero, guardò l'orologio ed erano solo le quattro di notte. capì allora che quella storia era stato solo un brutto sogno!
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mercoledì 16 aprile 2008
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